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Uno dei luoghi più iconografici del mondo e ricchi di spiritualità è sicuramente l’isola di Bali, che vi proponiamo di esplorare in libertà. Giava è emozionante: con il suo paesaggio tropicale, punteggiato da centinaia di templi, tra cui il mitico Borobudur, uno dei più misteriosi e magici di tutto l’Oriente. Qui sono protagonisti gli incantevoli paesaggi del Vulcano Bromo, le risaie e le piantagioni da tè, la cultura e la tradizione nelle arti figurative e nella musica.

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1° GIORNO: GIACARTA

Arrivo all’aeroporto internazionale, trasferimento libero in hotel.
Resto della giornata libera. Pranzo e cena liberi. Pernottamento a  Giacarta.

 

2° GIORNO:  GIACARTA

Prima colazione in hotel. Giornata libera. Tecnologica, caotica, piena di vita: Giacarta, la capitale dell’Indonesia, è una grande città dal sapore cosmopolita, che si è modernizzata negli ultimi decenni portando al Paese notevoli benefici in termini economici, ma gravi problemi dal punto di vista naturalistico e demografico. La capitale indonesiana offre tanto ai turisti che la visitano, e le cose da vedere a Giacarta non mancano di certo. Anzi: l’enorme afflusso di visitatori ha portato alla costruzione di numerosi hotel, dai più lussuosi ai più economici, ma i prezzi finali in entrambi i casi sono abbastanza convenienti rispetto agli standard europei. Vediamo i principali luoghi di interesse. Sunda Kelapa. Si tratta del porto principale di Giacarta fondato nel XVI secolo. Da visitare in particolar modo all’alba o al tramonto: gli enormi velieri con l’imponente skyline alle spalle offrono uno spettacolo suggestivo che difficilmente scorderete.
Pasar Ikan e Pasar Burung. Sono rispettivamente il mercato del pesce e quello degli uccelli: una visita, anche breve, vi farà assaporare la vera essenza della città, che in realtà si discosta da quella moderna e di “facciata” fatta da grattacieli e lusso. Tra urla, colori e vivacità, una full immersion nella vita reale di Giacarta.Kota. È il centro storico della città, Batavia, ma purtroppo non ne rimane molto a causa della decisione dell’allora governatore generale Daendels di far demolire il vecchio abitato e di far ricostruire tutto. Negli anni ’70 si avviò un tentativo di recupero, con scarsi risultati. Gli oggetti recuperati si trovano nei vari musei della città. Glodok. Rappresenta il quartiere cinese della città in quanto dopo il 1740, anno dei massacri dei cinesi a Batavia, tutti si rifugiarono qui. In una passeggiata tra bancarelle, colori e ristoranti si arriva al Dharma Saya, il tempio cinese più importante della città che fu costruito nel 1860. Taman Fataillah. Tra le cose da vedere a Giacarta c’è anche il “museo all’aperto della vecchia Batavia”: questa piazza include tra i più importanti palazzi della capitale, come il Museo cittadino, il Museo Wayang e il Museo delle Belle Arti e delle Ceramiche. Lì vicino ci si ritrova al Monas, il Monumento Nazionale, un obelisco alto 137 metri con alla sommità una fiamma in oro dal peso di 35kg che rappresenta la lotta per l’indipendenza del popolo indonesiano.
Pranzo e cena liberi. Pernottamento a GIACARTA


3° GIORNO: GIACARTA – YOGYAKARTA

Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento libero in aeroporto per imbarco volo diretto a Yogyakarta.  Trasferimento libero in hotel.  Pranzo e cena liberi. Pernottamento a Yogyakarta .


4° GIORNO: YOGYAKARTA

Prima colazione in   hotel. Giornata libera.  Si  consiglia  la visita della citta`, prima sosta  al (Keraton) il palazzo Reale del Sultano, il Museo di Sonobudoyo (chiuso il lunedi`) il laboratorio di produzione dei Batik, ed in fine in zona Kota Gede visita ai laboratori artigianali per la produzione artigianale di oggettistica in argento..  Pranzo e cena liberi. Pernottamento a Yogyakarta.


5° GIORNO: YOGYAKARTA

Prima colazione in hotel. Giornata libera.  Si consiglia di visitare il tempio di “BOROBUDUR” costruito nell`8° secolo con le sue 504 statue raffiguranti il Budda rappresenta uno dei siti templari Buddisti piu` importanti dell`Indonesia e non solo. Prima del rientro in hotel suggeriamo di  fermarsi anche nei templi minori della zona,Pawon e Mendut consiglia .  Pranzo e cena liberi. Pernottamento a Yogyakarta

 

6° GIORNO:  YOGYAKARTA – BALI/UBUD

Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento libero in aeroporto per il volo diretto a Bali
Trasferimento libero in hotel . Giornata libera.
Pranzo e cena liberi. Pernottamento a Ubud.


7° GIORNO:   UBUD

Prima  colazione in hotel. Giornata libera  Un viaggio a Bali non può prescindere da una tappa a Ubud. Tappa tra l’altro che potrebbe (e dovrebbe) protrarsi a lungo visto che a Ubud e nelle zone immediatamente vicine ci sono davvero un sacco di cose da fare e vedere per apprezzare e comprendere la vera Bali (che non troverete nel sud dell’isola).Ubud è inoltre un’ottima base per escursioni in giornata nella zona orientale e meridionale dell’isola e anche per la visita alla zona dei laghi e dei vulcani.
Si consiglia una visita al Palazzo Reale – tuttora residenza del sovrano di Ubud – si trova all’angolo tra Raya Ubud Road e Suweta Road.  Il palazzo reale è adiacente a due templi: il Puri Saren Agung e il Pura Marajan Agung, il tempio privato della famiglia reale. A poca distanza si trova anche il Pura Desa Ubud, il tempio principale della città (spesso però chiuso), e il Pura Taman Saraswati, un bellissimo tempio dedicato alla dea della saggezza e delle arti; l’ingresso è fiancheggiato da due vasche ammantate di fiori di loto: impossibile non essere presi dall’ispirazione di scattare una fotografia.
Pranzo e cena liberi. Pernottamento a Ubud.


8° GIORNO:   UBUD

Prima  colazione in hotel. Giornata libera. Ubud è il cuore artistico di Bali: la città ha numerose gallerie d’arte e musei. Se volete sapere di più sulla storia e arte balinese, una visita al museo Puri Lukisan è più che dovuta. In tre padiglioni di mostre permanenti (più uno di mostre temporanee) è raccolto il meglio delle scuole artistiche balinesi. Troverete opere antiche ed esempi di pittura classica balinese ma anche opere realizzate da artisti occidentali che negli anni ’30 del XX secolo diedero un grosso impulso alla fioritura dell’arte balinese (come Walter Spies). Una tappa obbligata è anche il Neka Art Museum, una galleria creata dal collezionista e mercante d’arte Suteja Neka, dove si possono ammirare diversi stili pittorici e anche fotografie in bianco e nero della Bali degli anni ’30 e ’40 e l’Agung Rai Museum of Art, che include anche uno spazio espositivo con opere di Spies. A Ubud troverete gallerie d’arte ovunque.
Pranzo e cena liberi. Pernottamento a Ubud.


9° GIORNO:   UBUD

Prima  colazione in hotel. giornata libero.  Si consiglia una visita alla  Monkey Forest.
State attenti o però ai numerosi macachi che la popolano: non sempre sono amichevoli, anzi, potrebbero sgraffignarvi qualcosa senza che abbiate il tempo di reagire . Pranzo e cena liberi. Pernottamento a Ubud


10° GIORNO:   UBUD

Dopo la prima colazione , trasferimento libero in aeroporto per imbarco volo internazionale .


QUOTE A PERSONA (minimo 2 persone)

INDONESIA ZAINO IN SPALLA

10 giorni / 9 notti

dal 01/01/2019 al 31/12/2019
minimo 2 persone
 
quote a persona in camera doppia da €800

Quota voli intercontinentali e interni su richiesta.
Le quote comprendono:

  •     pernottamenti in hotel di categoria superior con trattamento di BB
  • Assicurazione medico/bagaglio (massimale spese mediche €10.000, bagaglio €500)

Le quote non comprendono:

  •     voli intercontinentali
  •     pasti/cene non indicati
  •     bevande ai pasti
  •     extra in genere
  •     Mance
  • Assicurazione annullamento facoltativa 4% del valore del viaggio

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO DEL PAESE

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi alla data di uscita prevista dall’Indonesia.
Recentemente si sono registrati casi di turisti italiani a cui è stato rifiutato l’ingresso nel Paese a seguito della contestazione da parte delle Autorità indonesiane di immigrazione sull’integrità del libretto del passaporto (copertina scollata). Si raccomanda pertanto di verificare l’integrità del passaporto prima di intraprendere viaggi in Indonesia.
A fronte di casi di connazionali fermati e trattenuti in cella fino ad identificazione, perché privi di documenti di identità, si ricorda che i turisti sono tenuti a portare sempre con sé il proprio passaporto.

Visto d’ingresso: I cittadini italiani, in possesso di passaporto valido almeno per sei mesi, che intendano recarsi in Indonesia per un periodo non superiore a 30 giorni e per motivi di turismo, visite socio-culturali, istruzione o training, affari, partecipazione a seminari e conferenze e transito.
A causa della recente adozione della suddetta normativa e dell’ancor non consolidata prassi, si avvisano i connazionali che si sono verificati casi in cui, una volta concessa l’entrata da uno degli aeroporti o porti summenzionati, sia stata successivamente proibita l’uscita da un porto o aeroporto non incluso nella precedente lista. Si consiglia, pertanto, ai connazionali che dovessero entrare nel Paese da uno dei porti o aeroporti menzionati di organizzare il proprio itinerario prevedendo l’uscita dal Paese da una delle frontiere indicate.
Le Autorità indonesiane hanno recentemente sottolineato come per i detentori di Passaporti Temporanei non sia possibile ottenere il visto all’ingresso nel Paese, ma che è necessario ottenere un visto ad hoc presso la locale Rappresentanza Diplomatica indonesiana. Si consiglia ai connazionali in possesso di tale documento di informarsi presso le competenti Ambasciate indonesiane.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Rappresentanza diplomatica o consolare del Paese presente in Italia.
Richiesta del visto prima della partenza presso l’Ambasciata di Indonesia a Roma. La richiesta presso l’Ambasciata è obbligatoria per tutte le altre tipologie di visto, come ad esempio il visto per affari. È possibile richiedere un visto multiplo d’affari al costo di circa $ USA 75. I visti ottenuti presso l’Ambasciata possono avere una durata maggiore (sino a 60 giorni) e sono rinnovabili. In particolare, per l’esercizio di attività giornalistica (incluso attività fotografica per articoli giornalistici) deve essere rilasciato un apposito visto d’ingresso. Al riguardo si raccomanda di richiedere all’Ambasciata, oltre al rilascio del visto, anche le altre autorizzazioni ministeriali per l’esercizio dell’attività giornalistica. Per questa particolare attività, inoltre, è richiesta sempre la registrazione preventiva e personale degli interessati presso il competente ufficio del Ministero degli Affari Esteri indonesiano a Jakarta. Per visite in particolari regioni, come ad esempio Papua o Aceh, oltre al visto occorre anche richiedere all’Ambasciata indonesiana le informazioni aggiornate per ottenere le eventuali speciali autorizzazioni necessarie per l’ingresso in dette regioni.
Si segnala che un soggiorno più lungo di quello concesso dal visto e/o lo svolgimento di attività diverse da quelle per le quali il visto è stato rilasciato, costituiscono in Indonesia una grave violazione delle leggi sull’immigrazione e come tali vengono sanzionate con elevate pene pecuniarie e detentive fino a cinque anni. Per ogni giorno di soggiorno illegale in Indonesia è previsto il pagamento di una multa di 25 USD da pagare in contanti. Si consiglia di reperire informazioni aggiornate al riguardo direttamente presso l’Ambasciata Indonesiana a Roma o presso il proprio agente di viaggio.

Formalità valutarie e doganali: nessuna. Esiste una libera convertibilità della valuta. A Jakarta e nei maggiori centri turistici è possibile effettuare sia il cambio Dollaro USA/Rupia che quello Euro/Rupia, a tassi correnti. Il cambio con l’Euro è invece ancora poco diffuso nelle zone meno turistiche e più remote del Paese. Le principali carte di credito sono accettate negli esercizi turistici.
Per tutti i biglietti aerei acquistati prima del marzo 2015 la tassa aeroportuale per l’uscita dal Paese ammonta a circa Rupie 150.000 a persona, mentre per gli spostamenti aerei interni è necessario pagare una tassa che oscilla tra le 40.000 e le 60.000 Rupie dipendendo dall’aeroporto di partenza e di arrivo. Per i voli acquistati dopo il marzo 2015 le tasse aereoportuali sono incluse nel biglietto.

FUSO ORARIO

+ 6 ore per Sumatra e Giava, + 7 ore per Bali e + 8 ore per l’Indonesia orientale nel periodo in cui in Italia vige l’ora solare; nel periodo in cui vige l’ora legale in Italia si deve togliere un’ora.

LINGUA

Bahasa Indonesia, l’inglese è diffuso nelle aree turistiche.

RELIGIONE

musulmana, protestante, cattolica, induista, buddista, confuciana.

MONETA

rupia Indonesiana.

TELEFONIA

Prefisso per l’Italia: 0039
Prefisso dall’Italia
: 0062 (21 per Jakarta). Se da un telefono fisso si chiama un numero della città nella quale ci si trova, non occorre digitare il prefisso, mentre occorre digitarlo se si chiama da un cellulare (021 per Jakarta).

Rete cellulare: la copertura della rete telefonica cellulare, soprattutto nelle città, è buona e in costante espansione.

CLIMA

Il clima è caldo-umido con temperatura media di 30 gradi Celsius. Esistono due stagioni: la stagione delle piogge (ottobre-aprile) e la stagione secca (aprile-ottobre).  Possibili fenomeni ciclonici nei mesi da novembre ad aprile.

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE

Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore a 9 mesi provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia.

GIACARTA

Giacarta, l’imponente capitale dell’Indonesia, sorge sulla costa nord-occidentale dell’isola di Giava. Architettura, lingua e cucina sono state influenzate da diverse culture che storicamente hanno vissuto nella città: giavanese, malese, cinese, araba, indiana ed europea. La città vecchia, Kota Tua, ospita edifici coloniali olandesi, Glodok (la “Chinatown” di Giacarta) e l’antico porto di Sunda Kelapa, dove approdano ancora i velieri schooner di legno.

YOGYAKARTA

Yogyakarta (spesso chiamata “Jogja”) è una città dell’isola indonesiana di Giava, conosciuta per le arti tradizionali e il patrimonio culturale. Il suo complesso di edifici reali, o kraton, riccamente ornato e risalente al XVIII secolo, ospita il palazzo del sultano, ancora abitato. Sempre all’interno del kraton si trovano numerosi padiglioni all’aperto dove si svolgono spettacoli di danza tradizionale giavanese e concerti di musica gamelan, caratterizzata da gong, campanelli e strumenti a corda.

BALI

Bali è un’isola indonesiana rinomata per le sue montagne vulcaniche ricoperte di boschi, le tipiche risaie e la barriera corallina. Qui si trovano siti sacri come il tempio di Uluwatu, che sorge in cima a una scogliera. A sud, la città balneare di Kuta offre bar animati, mentre Seminyak, Sanur e Nusa Dua sono località molto frequentate. L’isola è conosciuta anche per i centri di yoga e di meditazione.

UBUD

La cittadina di Ubud, sulle colline di Bali, Indonesia, è considerata un centro di artigianato e danze tradizionali. Il paesaggio circostante, caratterizzato da foresta tropicale e risaie terrazzate costellate di templi e santuari indù, è tra i più famosi di Bali. Tra i luoghi sacri antichi si ricordano il tempio di Tirta Empul, la Goa Gajah (Grotta dell’elefante), con decorazioni elaborate, e il Gunung Kawi, con i templi scavati nella roccia.

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