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Perdersi tra le rovine di Angkor, visitando in autonomia Ta Phrom, Angkor Thom e il Bayon. Girovagare tra le colorate bancarelle del night market di Siem Reap, aperto tutta la notte. Visitare le case Palafitta nel suggestivo lago Tonle Sap. Perdersi nell’ammirare il paesaggio durante il viaggio in bus tra Phnom Penh e Siem Reap. Visitare la Pagoda d’Argento e il museo del genocidio di Tuol Sleng. Al tour si può abbinare un’estensione mare nella selvaggia isola selvaggia di Koh Rong.

Scarica il programma


PRIMO GIORNO : PHNOM PENH
Arrivo all’aeroporto di Phnom Penh . Formalità doganali. Trasferimento libero in hotel. Check in e pernottamento.
Pasti: cena libera.
Località: PHNOM PENH


SECONDO GIORNO: PHNOM PENH
Giornata a disposizione.
Si consiglia: il complesso del palazzo Reale, con le splendide architetture khmer e gli sgargianti tetti dorati degli edifici interni, primo tra tutti la Sala del trono, utilizzata per le incoronazioni e le cerimonie ufficiali, sormontata da una torre alta 59 metri. Accanto alla Sala si trova la residenza ufficiale del re e l’altro famoso edificio del complesso, la Pagoda d’Argento: nota anche come la Pagoda del Buddha di smeraldo, il suo pavimento è ricoperto da 5.000 piastrelle d’argento del peso di 1 kg l’una. All’interno si trovano esposte molte statue del Buddha realizzate con pietre e metalli preziosi.
Pernottamento a Phnom Penh.
Pasti: prima colazione in hotel, pranzo e cena liberi
Località: PHNOM PENH


TERZO GIORNO: PHNOM PENH-SIEM REAP
Giornata a disposizione.
Si consiglia: il Museo Nazionale, immerso nella pace e nel verde di piante e alberi tropicali, questo bellissimo edificio rosso in stile khmer, vi accoglie con un inebriante profumo di frangipane che accompagna per tutta la visita, proveniente dal grazioso giardino interno. Il Museo ospita la più ricca collezione di sculture khmer esistente (più di 5.000 oggetti d’arte). Da visitare anche il Mercato Centrale, formato da un edificio centrale in stile Art Dèco con una cupola enorme, si trova davvero di tutto, dai gioielli all’abbigliamento, dalle stoffe al cibo.
Bus per Siem Reap
Pernottamento a Siem Reap
Pasti: prima colazione in hotel, pranzo e cena liberi.
Località: PHNOM PENH / SIEM REAP


QUARTO GIORNO: SIEM REAP -ANGKOR WAT – BANTEAY SREI – TA PROHM
Giornata a disposizione.
Si consiglia: visita del meraviglioso tempio di Angkor Wat, Patrimonio mondiale dell’umanità. Questo tempio è uno dei monumenti più straordinari mai concepiti dall’uomo, costruito nel XII secolo (1112-1152) in onore della divinità Vishnu. Nella religione induista, Vishnu è la divinità degli Spazi, nonché la seconda Persona della Trimurti (chiamata anche Trinità indù, composta da Brahma, Vishnu e Shiva)
Tempio di Banteay Srei, considerato uno dei gioielli dell’arte khmer. Costruito nel X secolo, questo piccolo tempio d’arenaria rosa, il cui nome significa “Cittadella delle donne”, contiene capolavori di scultura ancora in buono stato di conservazione. André Malraux lo rese famoso all’inizio del XX secolo grazie al ritrovamento di alcune teste di apsara – ammalianti creature che raffiguravano l’ideale massimo di bellezza femminile – che tentò di trafugare, poi restituite alla comunità nel 1923.
Sosta al vecchio monastero di Ta Prohm, dove giganteschi alberi secolari hanno messo le radici nelle pietre sovrastando le costruzioni circostanti. Oltre a questa imponente vegetazione, avrete modo di vedere delle splendide devatas – divinità femminili – scolpite nella roccia e vi troverete immersi nell’atmosfera tipica che permeava i templi costruiti sotto il regno di Jayavarman VII.
Pernottamento a Siem Reap.
Pasti: prima colazione in hotel, pranzo e cena liberi
Località: SIEM REAP / ANGKOR WAT / BANTEAY SREI / TA PROHM


QUINTO GIORNO: SIEM REAP-PREAH KHAN – NEAK PEAN – THOMMANON – CHAU SAY TEVODA – ANGKOR THOM
Giornata a disposizione.
Si consiglia: partenza in tuk-tuk per il Nord di Angkor, iniziando con la visita al Tempio di Preah Khan, costruito da Jayavarman VII nel 1191 in onore di suo padre, il Dio risparmiatore del Buddismo Mayahanista: il tempio era in origine una vera e propria città e un luogo dedicato agli studi buddisti. Appartenente alla stessa epoca, Neak Pean, chiamato anche “Nagas intrecciato”, è l’unica isola-tempio di Angkor: si dice che rappresenti simbolicamente Anavatapta, il lago sacro e mitico dell’Himalaya, venerato in India per le proprietà curative delle sue acque. Il grande bacino centrale è collegato ad altri quattro bacini più piccoli che rappresentano i quattro grandi fiumi della terra e i quattro punti cardinali. Ciascuno di loro possiede un “gargoyle” (figura animalesca): il leone, il cavallo, l’elefante e l’uomo.
Proseguimento della visita di Angkor alla volta dei due bellissimi templi di Thommanon e Chau Say Tevoda, risalneti al XII secolo e costruiti sotto il regno di Suryavarman II: qui (in particolare a Chau Say Tevoda) troverete sculture in onore di Shiva e Vishnu oltre a devatas di una grazia eccezionale.
Nel pomeriggio, visita di Angkor Thom (letteralmente ‘grande città’, un tempo capitale del regno di Jayavarman VII) cominciando con la barriera Sud e il famoso tempio di Bayon del XII, dedicato al buddismo. Il tempio – considerato una riproduzione del Monte Meru sacro agli induisti – è composto da circa 54 torri quadrangolari raffiguranti 216 visi del Dio Avalokitesvara. Visita alla Terrazza degli elefanti – un’area di 350 metri a lato dell’imponente Piazza Reale, in passato luogo deputato alle cerimonie pubbliche – per finire con la Terrazza del re Lebbroso: costruita nel XII secolo, deve il suo nome al ritrovamento di una statua che ricordava l’immagine di un malato di lebbra.
La giornata non può che terminare con la visita del Museo Nazionale di Angkor: 8 gallerie in oltre 20.000mq dedicati all’antica civiltà di Angkor. Manufatti, incisioni, reperti religiosi e testimonianze dell’eccezionale evoluzione sociale di una delle più antiche popolazioni mai esistite.
Pernottamento a Siem Reap.
Pasti: prima colazione in hotel, pranzo e cena liberi
Località: SIEM REAP / PREAH KHAN / NEAK PEAN / THOMMANON / CHAU SAY TEVODA / ANGKOR THOM


SESTO GIORNO: SIEM REAP-ROULOUS GROUP
Giornata a disposizione.
Si consiglia : visita a ROULOUS GROUP, il sito archeologico di Hariharalaya, la città pre-Angkoriana che fu sede dei Re Khmer del IX secolo.
Qui possiamo ammirare templi edificati con tecniche più rudimentali e primitive rispettto ad Angkor ma ugualmente cariche di fascino. Nel IX l’arenaria non era ancora utilizzata e sia l’imponente tempio Preah Ko che il piccolo Lolei presentano torri interamente edificate in mattoni.
L’attrazione maggiore di Rolous è però costituita dal mastodontico Bakong, un “tempio montagna” la cui ripida piramide a cinque gradoni si erge al centro di un largo canale che la circonda.
Pernottamento a Siem Reap.
Pasti: prima colazione in hotel, pranzo e cena liberi
Località: SIEM REAP


SETTIMO GIORNO: SIEM REAP – LAGO DI TONLE SAP
Giornata a disposizione.
Si consiglia: escursione in barca sul Tonle Sap, il lago più grande del Sud-Est Asiatico che nella stagione delle piogge espande a dismisura le sue dimensioni irrigando i fertili campi di riso che nei secoli costituirono una delle principali ricchezze sulle quali si fondò il glorioso Impero dei Khmer. Oggi sulle rive del lago si possono ammirare diversi villaggi di pescatori, generalmente appartenenti ad etnie minoritarie di diversa origine, che vivono in pittoresche case di legno galleggianti sul fiume.
Pernottamento a Siem Reap.
Pasti: prima colazione in hotel, pranzo e cena liberi
Località: SIEM REAP / TONLE SAP


OTTAVO GIORNO: SIEM REAP – FINE SERVIZI
Prima colazione in hotel. Check out.
Fine dei servizi
Località: SIEM REAP

QUOTE A PERSONA (minimo 2 persone) partenze libere

 CAMBOGIA ZAINO IN SPALLA
8 giorni / 7 notti
 dal 31/10/2017 al 31/10/2018
partenze libere
quota a persona in camera doppia € 450 (solo tour)

Quota voli intercontinentali e interni su richiesta.

Le quote comprendono:

  •         pernottamenti in hotel 4 stelle
  •         Bus da Phnom Penh a Siem Reap

Le quote non comprendono:

  •         voli intercontinentali
  •         pasti/cene non indicati
  •         bevande ai pasti
  •         extra in genere
  •         mance
  •         visto di ingresso $30
  •         quota gestione pratica obbligatoria € 55 adulti (bambini 2-12 anni € 25) che include la polizza medico/bagaglio ERV

CAMBOGIA – INFORMAZIONI UTILI


Descrizione:
Cambogia deriva dal termine Kambu-Ja, che significa “nati da Kambù”, antica figura mitologica indiana. Questo è il nome assegnatole nel X sec. dal vasto e potente impero Khmer, che governò il paese per centinaia di anni. La civiltà Khmer, profondamente legata alla cultura indiana, diede un grande impulso allo sviluppo artistico e culturale di tutti i popoli che abitavano la parte sudorientale del continente asiatico. Risalente al periodo di massimo splendore di questo impero si può ancora ammirare la favolosa città di Angkor, con la sua cittadella fortificata, edificata nella forma attuale intorno al 1100, circondata da mura quadrate alte otto metri con davanti ad ogni porta 54 statue di divinità sulla sinistra e 54 di demoni sulla destra. Questa imponente
costruzione, rievoca in modo emblematico, i fasti di un antico impero. Ma non sarà che un piccolo assaggio di questo incredibile paese che ospita etnie, religioni e culture diverse ed è testimone di secoli di storia e del grande splendore passato del continente indiano. La Cambogia vi stupirà inoltre con le sue ricchezze naturali: foreste, boschi, pianure, fiumi e cascate si intrecciano da nord a sud, incantando i visitatori. I cambogiani sono da pochi anni usciti da un lungo ventennio di guerra civile che ha lasciato tristi segni in molte città. Ora, che è iniziata la rinascita, la popolazione, entusiasmata da tutti questi rapidi cambiamenti, accoglie i visitatori occidentali con molto calore e simpatia. I monaci buddisti Hynayana sono orgogliosi di mostrare le loro pagode ricostruite e le persone più anziane, che hanno frequentato scuole occidentali per tanti anni, sono desiderose di poter rispolverare l’inglese o il francese chiacchierando amabilmente con i visitatori. La “ricostruzione” di questo paese è quindi già iniziata, ma la semplicità degli alberghi e dei trasporti a volte
può creare ai viaggiatori qualche disagio. Grazie al fascino del ricco passato di questo popolo e dei suoi maestosi monumenti, i piccoli problemi pratici diventeranno secondari. Un viaggio in Cambogia è un’esperienza irripetibile, un ricordo che rimane vivo a lungo negli occhi e nella memoria di chi lo ha vissuto.
CLIMA
La Cambogia rientra nell’area monsonica e presenta due principali stagioni climatiche. Un periodo piovoso che va da maggio ad ottobre e che coincide con l’arrivo del monsone di sud-ovest, durante il quale si registrano temperature moderatamente elevate (il massimo delle precipitazioni si concentra in ottobre).
Da novembre a febbraio si ha la stagione secca, con temperature relativamente fresche che tendono ad aumentare fino alla metà di maggio che registra temperature massime sui 38° C.
FUSO ORARIO
La diversità di fuso orario rispetto all’Italia è di 6 ore in più quando è in vigore l’ora solare, mentre di 5 ore quando è in vigore l’ora legale.
INFORMAZIONI UTILI PRIMA DI METTERSI IN VIAGGIO
Passaporto: necessario, con validità di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese.
Visto: Obbligatorio. Può essere ottenuto all’arrivo in aeroporto (Visa on arrival a pagamento – 30 USD a partire dall’1 ottobre 2014). Sono necessarie 2 foto tessera recenti. I passeggeri in partenza da Siam Reap sono soggetti ad una tassa aeroportuale di 8 USD
Vaccinazioni obbligatorie: Nessuna
Ulteriori informazioni e aggiornamenti su: www.viaggiaresicuri.it

LOCALITÀ RAGGIUNTE DAL TOUR

ANGKOR THOM
Descrizione: Angkor Thom (che in lingua khmer significa semplicemente Grande Città) è il nome attualmente usato per l’ultima delle capitali dell’Impero Khmer sorta nel sito di Angkor, in Cambogia. Chiamata dai contemporanei Yasodharapura, come le altre città che l’avevano preceduta nello stesso sito, fu fondata nel tardo dodicesimo secolo dal re Jayavarman VII dopo i saccheggi dei Champa del decennio 1170-1180. Copre un’area di circa 9 km² in cui si possono trovare diversi monumenti, sia di epoche precedenti che costruiti da Jayavarman VII e suoi successori.
Al centro della città c’è il tempio-montagna del Bayon, centro del culto di stato di Jayavarman VII, mentre altre costruzioni importanti sono raggruppate attorno alla Piazza della Vittoria, subito a nord.

ANGKOR WAT
Descrizione: L’appellativo moderno che oggi diamo ad una delle più sensazionali meraviglie oggi ammirabili nel mondo intero risale presumibilmente al XV secolo, periodo durante il quale una drastica mutazione del culto religioso introdotta dai siamesi, nuovi dominatori dell’area, avvicinò per la prima volta i Khmer al Buddismo Theravada. Il termine “Wat”, infatti, in lingua siamese significa Monastero (Buddista).
Degli innumerevoli templi che gli antichi Khmer laboriosamente edificarono in un arco di tempo di oltre sei secoli a cavallo tra il primo e il secondo millennio, l’Angkor Wat è oggi l’unico ancora consacrato e ad essere utilizzato quale luogo di culto, appunto del Buddismo Theravada. Ogni anno viene visitato non solo da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo ma anche da una nutrita schiera di pellegrini che considerano l’Angkor Wat uno dei luoghi più sacri del Sud-Est Asiatico.
Il suo nome originario era però Vrah Vishnuloka (il “Paradiso di Vishnu”) e rappresentava la massima maturazione artistica e spirituale del tardo periodo Induista, principalmente incentrato sul culto di Vishnu che negli animi dei Re Khmer progressivamente rimpiazza il ruolo principale precedente occupato da Shiva.
Meraviglia per antonomasia di Angkor, è il luogo che fin dalla sua riscoperta ha scatenato la fantasia e il desiderio del mondo occidentale.
Edificato da Suryavarman II nella prima metà del XII secolo, il Vrah Vishnuoka era studiato per rappresentare l’intero macrocosmo Induista, con il monte Meru al centro contornato da varie catene montuose (i successivi livelli del tempio ognuno racchiuso da possenti mura) e immensi oceani (rappresentati dal gigantesco canale largo ben 200mt che circonda l’intero tempio!).
La sua estensione totale è di circa 1500*1300 metri costituendo così l’edificio religioso più grande del mondo!
Le sculture a bassorilievo realizzate all’Angkor Wat includono oltre 2000 “Apsaras” (ninfe danzanti), “Devata” (Dee) e “Dvarapala” (guardiani) ognuna delle quali di eccezionale fattura. Ma le sculture più sensazionali si trovano sulle mura della terza cinta, interamente scolpite lungo tutta la loro estensione (oltre 500 mt!) a rappresentare vari episodi del Mahabarata, del Ramayana e di altre epiche leggende collegabili alle discese sulla Terra (“Avatar”) del Dio Vishnu. Di incommensurabile bellezza sono ad esempio i due pannelli, entrambi ad unico registro, che si trovano sul lato ovest e che rappresentano le battaglie conclusive delle due epopee induiste (la battaglia di Lanka per il Ramayana, nel pannello settentrionale, e la battaglia di Kuruksetra per il Mahabarata, nel pannello meridionale). Passando al lato sud troviamo quindi un lunghissimo bassorilievo, realizzato inizialmente su due registri, che sfilando da sinistra a destra si riduce progressivamente ad un solo, grande, registro. Rappresenta una parata militare incentrata sulla figura del Re Suryavarman che in una incisione posta al suo fianco viene chiamato con il suo nome postumo: Paramavishnuloka (colui che è entrato nel Paradiso di Vishnu). Questo appellativo ha portato gli studiosi a ritenere che l’Angkor Wat venne edificato quale mausoleo del Re e che per questo motivo il suo orientalmento è, caso unico ad Angkor, verso Ovest. Esistono anche altre supposizioni di carattere religioso relative a questo strano e originale orientamento e ancora oggi non si è giunti ad una motivazione universalmente riconosciuta. Non è altresì certo che l’Angkor Wat sia realmente la tomba di Suryavarman.
Proseguendo lungo le mura si incontra uno splendido pannello dedicato a Yama, signore degli Inferi, che con il suo bastone giudica i morti indicando la direzione del Parasido oppure dell’Inferno.
L’inferno è rappresentato nel registro inferiore con notevole dovizia di dettagli e particolari sulle innumerevoli forme di tortura qui impartite.
Il pannello più celebre e con le sculture più raffinate si trova però sul lato est e rappresenta la leggenda del “rimescolamento dell’oceano di latte”. Si sviluppa su 3 differenti registri che oppongono tra loro il disordine ed il caos dell’oceano primordiale, l’operosità degli Dei e dei Demoni alla ricerca dell’Amrita (l’elisir di lunga vita), ed infine l’ordine, la regolarità e la bellezza celestiale del registro superiore che rappresenta il risultato del rimescolamento che fuoriesce dall’oceano: Lakhsmi (la Dea moglie di Vishnu), Airavata (l’elefante a tre teste che sarà la cavalcatura del Dio Indra), il cavallo bianco a cinque teste Uchaisravas, il gioiello Kaustubha ed infine migliaia di graziose Apsaras, ninfe danzanti della mitologia induista.
Una visita completa ed esaustiva dell’Angkor Wat richiede almeno mezza giornata. Al pomeriggio la luce è ideale per scattare foto memorabili.

BANTEAY SREI
Descrizione: Banteay Srei è un tempio induista del X secolo d.C., situato in Cambogia. Il suo nome significa Fortezza delle donne ed è dedicato al dio indù Shiva. Si trova a circa 35 km dalla famosa area di Angkor, vicino alla collina di Phnom Dei, circa 25 km a nord-est del principale gruppo di templi di Yasodharapura (una della capitali dell’Impero Khmer che si sono succedute nel tempo) e dall’Angkor Thom.
La maggior parte del tempio è costruito in arenaria rossa e le colonne e le pareti interne presentano un numero incredibile di accuratissime decorazioni ammirabili ancora oggi. Gli edifici stessi sono miniature in scala, molto particolari nell’ottica degli standard delle costruzioni khmer. Queste caratteristiche lo hanno reso particolarmente popolare tra i turisti e lo hanno fatto definire “una gemma preziosa” o “il gioiello dell’arte khmer”. Al di fuori del tempio si possono osservare poche rovine di quella che doveva essere una piccola città sorta attorno al tempio, di nome Isvarapura.

CHAU SAY TEVODA
Descrizione: Tra il 1120 e il 1150 d.C., il re Suryavarman II iniziò la costruzione dell’elegante tempio indù di Chau Say Tevoda. I lavori proseguirono anche durante il breve regno di Yasovarman II (1160-1166 d.C.). Infine Jayavarman VII (che regnò dal 1181 al 1215 d.C.), aggiunse nuovi elementi decorativi in armonia con la trasformazione religiosa da lui avviata passando dall’induismo al buddhismo. Chau Say Tevoda comprende un santuario centrale, due biblioteche e quattro gopura (ingressi), uno per ogni punto cardinale. A nord si trova il tempio Thommanon, basato su un progetto analogo, costruito anch’esso dal re Suryavarman II.
Il tempio Khmer di Chau Say Tevoda, dopo un laborioso restauro, è stato riaperto ai visitatori che così possono nuovamente vedere gli angeli sulla terra. Venne costruito nel 12° secolo proprio al di fuori della Porta della Vittoria nell’angolo nord-est dell’antica capitale Angkor Thom di Jayavarman VII.

NEAK PEAN
Descrizione: Neak Pean è un tempio situato su un’isola artificiale nei pressi di Angkor, in Cambogia vicino al complesso di Preah Khan, il tempio fu fatto edificare dal sovrano Jayavarman VII (lo stesso sovrano che fece edificare anche Angkor Thom, Ta Prohm e lo stesso Preah Khan) durante il periodo Khmer. Tradotto letteralmente il nome del tempio significa “Il serpente intrecciato”, questo è dovuto al leggendario serpente Naga situato alla base del tempio. Secondo alcuni studiosi il complesso è stato costruito per ricordare l’Anavatapta, un lago di cui molte leggende parlano e che dovrebbe trovarsi sull’Himalaya, in principio la costruzione era dedicata principalmente a luogo di culto per i malati, infatti si riteneva che le acque del posto avessero dei poteri curativi basati sul fatto che quel luogo era stato edificato come punto di incontro dei quattro elementi (terra, aria, fuoco e acqua).

PHNOM PENH
Descrizione: Phnom Penh è la capitale della Cambogia e la città più popolosa del Paese asiatico, con oltre un milione di abitanti. Phnom Penh sorge alla confluenza di tre fiumi (Tonle Sap, Bassac e Mekong) nel centro-sud della Cambogia. Affascinante per i suoi edifici in stile coloniale, Phnom Penh ospita numerosi imponenti templi e il bellissimo Palazzo Reale. Per chi è interessato alla storia più recente, il Museo del Genocidio mostra le testimonianze del terribile periodo della dittatura di Pol Pot.
ROYAL PALACE E PAGODA D’ARGENTO
La storia del Royal Palace è strettamente correlata alla colonizzazione francese e alla funzione della città di Phnom Penh quale capitale del Paese. È infatti con l’avvento dei francesi che a distanza di vari secoli Phnom Penh torna ad essere Capitale e sono gli stessi colonizzatori che si occupano della realizzazione del palazzo imprimendogli uno stile dai connotati fortemente europei. Quale luogo viene scelta l’area in prossimità della confluenza dei 3 grandi fiumi cambogiani (Maekhong, Tonle Sap e Bassac) che fino ad alcuni decenni prima aveva ospitato il “Palazzo di Cristallo” di Re Ang Chan, distrutto da una invasione Siamese nel 1834.
Terminato il Palazzo, nel 1867 Re Norodom è pronto a trasferire la sua residenza dalla precedente Capitale di Oudong, circa 50 km a nord di Phnom Penh. Da allora, Phnom Penh rimarrà Capitale della Cambogia fino ai nostri giorni. Prima negli anni ’20 sotto la guida di Re Sisowath quindi negli anni ’30 con Re Monivong, diversi edifici originali del secolo precedente vengono demoliti e rimpiazzati con nuove costruzioni dall’aspetto decisamente più locale e consono alle forme stilistiche cambogiane. Con l’eccezione di poche aggiunte che seguiranno negli anni a venire, entro la fine degli anni ’30 il palazzo assumerà l’aspetto nel quale lo possiamo vedere oggi.
Re Norodom Sihamoni, l’odierno Re del Paese, risiede ancora all’interno del Palazzo negli edifici che prendono il nome di “Khemarin Palace”. È questa l’unica sezione dell’intero complesso non accessibile al pubblico.
“Pagoda d’Argento” è invece l’appellativo che gli occidentali hanno assegnato al Tempio Reale per il suo splendido pavimento interamente realizzato con piastrelle di argento! Il suo vero nome è “Wat Phra Kaew Morakot” (“Tempio del Buddha di Smeraldo”). Qui il Re incontra i monaci per ascoltare i loro sermoni. Diversamente rispetto agli altri Templi del Paese però, qui i monaci non risiedono al suo interno ma provengono da altri monasteri. Al tempio Reale è infatti vietata la residenza per i religiosi.
WAT PHNOM
Tempio Buddista collegato alla fondazione della città di Phnom Penh nel corso del XIV secolo. La leggenda racconta che Lady “Penh” accidentalmente trovò alcune sacre immagini buddiste sulle rive del fiume Tonle Sap e le trasferì nell’odierno sito del Wat Phnom fondando il tempio per custodirle. Il Wat Phnom si trova su di una piccola collina naturale al centro della città il cui nome significa appunto “la montagna di Penh”.

PREAH KHAN
Descrizione: Preah Khan, a volte trascritto come Prah Khan, è uno dei complessi architettonici più estesi di Angkor, in Cambogia. Costruito verso la fine del XII secolo da Re Jayavarman VII, è situato a nord est di Angkor Thom e appena a ovest del baray Jayatataka, cui era collegato. Il disegno del complesso ha un solo livello, non presenta cioè i livelli sovrapposti caratteristici dei templi-montagna. Una serie di gallerie rettangolari concentriche circondano un santuario buddista con una torre centrale, ma la disposizione è resa meno lineare, quasi caotica, dalla compresenza di edifici e templi induisti satelliti dello stesso periodo e da numerosi altri aggiunti in seguito. Come il vicino Ta Prohm, Preah Khan è rimasto in gran parte non restaurato e tra le rovine sono cresciuti alberi ed arbusti.

SIEM REAP
Descrizione: Siem Reap è la seconda città della Cambogia e quella più sviluppata turisticamente grazie alla vicinanza del complesso monumentale di Angkor, che si raggiunge in pochi chilometri. Siem Reap si è nel tempo trasformata da una tranquilla cittadina di provincia in una delle principali attrazioni turistiche del paese, pur mantenendo le tradizioni tipiche cambogiane, soprattutto in periferia. Con una piccola ma vivace scena culturale, ristoranti di ogni colore e alcuni centri benessere e bar per rilassarsi dopo una giornata ad Angkor, Siem Reap è diventata una meta fantastica in sé, e non più solo solo per una breve sosta in un itinerario nel sud-est asiatico.

TA PROHM
Descrizione: Ta Prohm è un tempio di Angkor, in Cambogia, costruito nello stile Bayon principalmente nel tardo dodicesimo e agli inizi del tredicesimo secolo. È situato approssimativamente ad un chilometro ad est di Angkor Thom, sul bordo meridionale del Baray orientale vicino a Tonle Bati, fu costruito dal re Jayavarman VII come monastero buddista Mahayana e come università. Diversamente dalla maggior parte dei templi di Angkor, Ta Prohm è rimasto nelle stesse condizioni in cui è stato trovato; l’atmosfera creata dalla combinazione di alberi che crescono sulle rovine e la giungla circostante lo hanno reso uno dei templi più popolari di Angkor.

THOMMANON
Descrizione: Il Thommanon è un tempio induista di Angkor, in Cambogia. Fu edificato all’epoca dell’impero Khmer, durante il regno di Suryavarman II, nella prima metà del XII secolo. Si tratta di un tempio di dimensioni ridotte nell’elegante stile classico del periodo di Angkor Wat, localizzato poco ad est della “porta della vittoria”, uno dei due ingressi orientali di Angkor Thom.
Il tempio fu dedicato a Shiva e Vishnu ed è in buone condizioni, grazie a un restauro a cura dell’EFEO negli anni sessanta in cui vennero aggiunti soffitti in cemento. Inoltre nel tempio, costruito in arenaria, non vennero originariamente usate travi interne in legno (come invece fu fatto nel vicino Chau Say Tevoda), rendendolo più resistente all’usura del tempo.

TONLE SAP
Descrizione: Il Tonlé Sap è un sistema combinato tra lago e fiume di enorme importanza per la Cambogia. È il più grande lago di acqua dolce del sud-est asiatico ed è un punto ecologicamente critico, dichiarato “riserva della biosfera” dall’UNESCO nel 1997. Il nome significa “Grande fiume dalle acque fresche”, ma viene più comunemente tradotto come “Grande lago”.
Il Tonlé Sap si trova al centro della Cambogia ed occupa il vasto bacino limitato a nord dalla catena dei Monti Dângrêk e a sudest dai Monti Cardamomi. Il lago occupa una depressione creata geologicamente dalla collisione del Subcontinente indiano con l’Asia. Inoltre lungo le sponde del vasto bacino lacustre sono situati alcuni interessanti villaggi galleggianti quale ad esempio quello di Chong Kneas, posto a breve distanza da Siem Reap, e da una isolata collina chiamata Phnom Krom.
Alimentato da numerosi immissari, tributa al Mekong tramite un fiume chiamato a sua volta Tonlé Sap e lungo 110 km, ma limitatamente al periodo dell’anno compreso tra ottobre e giugno; nella stagione estiva, a causa delle piogge monsoniche, le acque del fiume scorrono in senso opposto cosicché la superficie del lago passa da 2500-3000 km² (stagione secca) a 10000-20000 km² (in khmer il suo nome significa appunto “grande lago”), mentre la sua profondità aumenta da 2–3 m fino a un massimo di 14 m.
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